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Gaia Semeraro: il suo mondo dietro una finestraTempo di lettura 5 min

Iger, amante della fotografia, delle avventure e della scoperta. Una vita in giro per il mondo. Terzo ospite delle The Red Interview è Gaia Semeraro.
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Gaia Semeraro: il suo mondo dietro una finestraTempo di lettura 5 min

Iger, amante della fotografia, delle avventure e della scoperta. Una vita in giro per il mondo. Terzo ospite delle The Red Interview è Gaia Semeraro.
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The Red Interview è uno spazio in cui ho il piacere di scoprire e farvi conoscere artisti emergenti (in tutti gli ambiti artistici), instagrammer e influencer presenti sul territorio pugliese e non.

Le prime due chiacchierate puoi trovarle qui.

In questo terzo appuntamento faremo un viaggio nel nostro bellissimo pianeta e nella bellissima realtà di Instagram.

L’ospite di questa chiacchierata è una Igers dolcissima, solare e determinata.

Amante della bellezza, delle avventure e della scoperta.

Ha sempre la valigia e una macchina fotografica a portata di mano per girare il mondo.

Il suo profilo Instagram è un diario in cui sono custodite storie, avventure, culture, tradizioni ed emozioni.

A voi Gaia Semeraro.

Ciao Gaia.
Vorrei iniziare la nostra chiacchierata con una domanda semplicissima.
Cosa fai di bello nella vita?


Principalmente sono una fotografa.
Da qualche anno sono anche tour leader estero, collaboro con un’azienda. Accompagno persone che non si conoscono tra loro in giro per il mondo.

Credo sia il lavoro dei sogni, in cui ho investito davvero tanto.

Come è nata la passione per la fotografia?

È nata sin da bambina. Ricordo che quando andavo in gita sentivo la necessità di portare con me la macchina fotografica e il rullino.

Scattavo sempre le mie venti, venticinque foto fino a quando i miei genitori, avendo notato questa crescente passione per la fotografia, mi hanno regalato una macchina fotograficaprofessionale.

Avevo diciassette anni. È stato amore a prima vista.
Appena ho preso tra le mani la macchina fotografica ho capito che sarebbe stata la mia più grande passione.

Ho iniziato a sperimentare, ad andare in giro. Fotografavo tutto ciò che potevo fotografare: tramonti, bicchieri, gatti, qualunque cosa.

All’epoca non esistevano i tutorial. Ho imparato ad utilizzare la macchina fotografica sperimentando.

Con il passare del tempo ho iniziato a scoprire sempre di più i segreti della fotografia e della post-produzione.

Mi sono cimentata con Photoshop, Lightroom. Una realtà che mi piaceva e mi piace davvero molto.

Sono strumenti importantissimi che ho sempre usato per risaltare la bellezza dei posti che ho avuto la fortuna di visitare,  senza tuttavia alterarla.

Questa passione, dopo sacrifici e investimenti, è diventata il mio lavoro.

Preferisci la smart photography o scatti realizzati con la macchina fotografica?

La differenza è netta, soprattutto in termini qualitativi.

Io sono per l’immortalare il momento.
Utilizzo il dispositivo che ho con me, che sia il telefono o la macchina fotografica.
La resa è diversa ma il momento bisogna immortalarlo.

In uno dei tuoi ultimi viaggi sei stata a Cuba. Come è stato immergersi in una nuova realtà?

Cuba era nei miei desideri da tantissimi anni. Non ci ero mai stata prima.
Tutto capita nel momento giusto.

Sono stata lì due settimane in occasione del Capodanno.
Ci ho lasciato davvero il cuore.

È una realtà che non ti stupisce d’impatto.
Bisogna viverla, sentirla, eliminare ogni tipo di pregiudizio.
Ogni momento, dalla chiacchierata, al pasto, ai balli la sera, deve essere assolutamente vissuto.

C’è stato un momento in questo viaggio che porterai con te nel cuore?

Se ci penso mi emoziono. Ci sono tanti momenti bellissimi.

C’è un momento però che mi piacerebbe raccontarti. Una sera eravamo in un villaggio ed era tutto chiuso.

Abbiamo incontrato dei ragazzi del posto con cui abbiamo subito socializzato e hanno voluto aprire una discoteca solo per noi. Hanno messo in funzione il bar e ci hanno dato lezioni di salsa e bachata.

Immergersi in questo momento è stato bellissimo. Ci siamo confrontati per conoscere e scoprire gli usi e costumi del posto.

Il popolo cubano è davvero molto genuino e caloroso. Un sorriso non manca mai.

Indimenticabile.

Il tuo lavoro ti ha permesso di viaggiare tanto. L’avresti mai immaginato?

E’ sempre stato un mio desiderio sin da bambina.
Non solo per la possibilità di ammirare diversi scenari ma anche conoscere delle nuove realtà che il più delle volte vengono distorte dai media.

Ho sempre avuto l’impulso di conoscere ed esplorare ciò che è diverso.

Il tuo profilo Instagram ha un username particolare. Come nasce?

World behind window, il mondo dietro una finestra.

Quando ho deciso di aprire il mio profilo ho cambiato diversi nomi in diverse lingue, dal francese all’inglese, dallo spagnolo all’italiano.

Alla fine, ho voluto puntare su un qualcosa che veramente mi rappresentasse. Mi sono chiesta: “Perché voglio aprire un profilo su Instagram con i posti che visito?“.

Da questo pensiero è nato World behind window, pensato per chi non può viaggiare.
I miei scatti diventano quel mondo dietro la finestra.

Sul tuo profilo sono presenti dei colori predominanti come il blu, l’azzurro. E’ una scelta voluta o casuale?

È una scelta voluta!
Mi rappresentano molto. Amo molto i profili con scatti un pò più spenti.

Quando devo modificare le mie foto però non riesco a rinunciare alla bellezza dei contrasti, la saturazione, a ciò che rende vivo uno scatto.

Non uso un preset, ci ho provato In passato ma non fa per me.
Mi sembra monotono e non riesce ad esprimere quello che realmente ho visto.

Post-produco i miei scatti in base alle emozioni trasmesse da un luogo che ho visitato.

Il feed omogeneo è un argomento tanto discusso sul web. Cosa ne pensi in merito?

Non è sbagliato affermare che un feed omogeneo catturi l’attenzione.
In passato il mio feed era strutturato in questo modo: ritratti di me stessa, una frase, ed infine lo scatto del posto che ho visitato.

Ho provato anche a strutturare un feed con scatti realizzati solo con la mia GoPro.

Ho ricevuto molti complimenti per queste scelte.
Con il passare del tempo, però, questo modo di strutturare il feed non lo sentivo più mio, lo sentivo una forzatura.

Sono ritornata alla casualità, al voler esprimere con naturalezza le emozioni. Forse sarà meno d’impatto ma almeno rispecchia quello che sono.

L’obiettivo è trasmettere, comunicare.

Con che frequenza pubblichi su Instagram?

Cerco di pubblicare un post al giorno, esclusa la domenica.

Quando sono in viaggio pubblico un po’ meno ma cerco di mantenere la cadenza giornaliera.

So che stai lavorando ad un blog. Di cosa parlerai?

Sono anni che voglio aprirne uno.

Sicuramente sarà un piccolo diario in cui inserire i miei viaggi ed essere allo stesso tempo d’aiuto a chi voglia scoprire maggiori informazioni su una determinata meta che ho visitato.

Molte volte i miei followers mi contattano per sapere maggiori informazioni sui posti che visito.

Penso che raccoglierò tutte le mie esperienze e darò anche dei consigli.

Quando non viaggi in giro per il mondo ti dedichi alla Puglia.

Non si può viaggiare sempre ahimè.
Quando sono qui ne approfitto per scoprire sempre posti nuovi, sconosciuti della mia regione.

Porto con me la macchina fotografica e vado alla scoperta di quei posti non molto turistici, ma che meritano di essere vissuti.

Ci tengo molto a far risaltare il mio territorio.
La Puglia è meravigliosa.

Grazie Gaia! A presto!


Ospite:
Gaia Semeraro

Travel blogger

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MARIANO DI VENERE

Sono un blogger e digital content creator, ossessionato da tutto ciò che è rosso.

Pugliese doc, grande appassionato della mia amata Puglia, di Instagram e di viaggi.

In questo spazio racconto di The Red Mari, la “parte rossa” di me.
Il mio lato curioso che ama scoprire il mondo.

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