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Il lago di Modugno: un piccolo angolo di paradisoTempo di lettura 6 min

Una piccolo angolo di paradiso custodito nel cuore della periferia di Modugno. Un laghetto ricco di vegetazione, bellezza e scorci straordinari.
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Una piccolo angolo di paradiso custodito nel cuore della periferia di Modugno. Un laghetto ricco di vegetazione, bellezza e scorci straordinari.
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Laghetto di Modugno, ubicato in provincia di Bari (Puglia)

In questo articolo troverai:

in pochi lo sanno ma, nella periferia di Modugno, una città pugliese in provincia di Bari, si nasconde un piccolo angolo di paradiso che sta facendo molto parlare di sé: il laghetto di Modugno.

Al momento è ancora poco frequentato, complici la novità e la posizione non proprio pratica da raggiungere.

Sono certo che in quest’estate 2021, diventerà una delle mete pugliesi più visitate. Su Instagram stanno già arrivando i primi selfie e scatti che immortalano questo luogo davvero incantevole.

Scorcio laghetto di Modugno

Il laghetto di Modugno

Il lago di Modugno è un vero e proprio piccolo lago, nato in quel che rimane di una cava di un ex cementeria, chiusa definitivamente nel 2006. Le sue acque cambiano colore con la luce del sole e regalano tante sfumature di verde, dalle più tenui a quelle color smeraldo più intenso.

Passeggiando sulla grande strada che porta fino giù a valle, si ha la sensazione di essere catapultati in un insolito scenario bucolico, a tratti montano, circondato da pareti rocciose, terra rossa, pini e il canto delle cicale. Un panorama davvero inedito per i nostri paesaggi pugliesi.

Per un attimo, contrada Matracco sembra trovarsi nel Salento, richiamando molto i colori e la vegetazione tipica della nostra macchia mediterranea, celebrata nella famosa Cava di Bauxite ad Otranto. In questo caso, però, in una piccola riproduzione in miniatura.

La zona che ospita il laghetto è al momento abbandonata e lasciata al dominio della natura che lentamente si è riappropriata dei suoi spazi.

L’intervento dell’uomo, nonostante siano passati diversi anni, è ancora ben visibile.
Questa piccola oasi ha ospitato una cementeria molto attiva che dal 1931 ha prodotto, a ciclo completo, il cemento: dall’estrazione della materia prima (calcare) dalla cava, fino alla produzione del cemento e del clinker (semilavorato).

L’ex cementeria è attualmente al centro di un grande dibattito politico che vede protagonista la riqualificazione dell’aerea per trasformarla in un grande parco urbano con piste ciclabili, aree pic-nic e punti panoramici.

Il parco sarà intitolato a Pinuccio Loiacono, medico morto a causa di un tumore nel 2011. Come dai lui stesso denunciato diverse volte, pare che la causa del suo male fu molto probabilmente derivata dall’inquinamento prodotto dall’ex fabbrica.

Alcune raccomandazioni importanti

Benché il luogo regali una sensazione di tranquillità, bellezza e serenità, ti consiglio di prestare la massima attenzione durante la visita.

Non essendo sottoposta a lavori di manutenzione, l’area potrebbe essere pericolosa. Consiglio di stare molto attent* a possibili frane che possono avere origine lungo le pareti di terra rossa e roccia calcare che accompagnano il visitatore durante il lungo tragitto a valle.

Nonostante il lago sia popolato da una ricca fauna, tra cui pesci rossi, è fortemente sconsigliato fare il bagno o entrare in contatto con il terreno a riva.

A ridosso della conca è presente un piccolo condotto scavato nella pietra. Molto probabilmente, quando la cementeria era in uso, questo condotto veniva utilizzato per smaltire le acque di scarico.
Anche se negli anni i rifiuti tossici potrebbero esser evaporati, sarebbe opportuno evitare spiacevoli episodi. 

Come arrivare al lago di Modugno

Come ti dicevo all’inizio di questo articolo, il laghetto di Modugno è ben nascosto dalle pareti rocciose della cava.

Ho avuto serie di difficoltà per raggiungerlo. Ahimè le informazioni che ho trovato online e su Maps erano a malapena sufficienti e poco chiare.

Pertanto ho deciso di creare un piccolo itinerario di immagini per guidarti step by step e ottimizzare il tempo.

Per il primo tratto del percorso puoi farti guidare da Mappe di Apple o Google Maps.

Step da seguire per raggiungere il laghetto:

  1. Dal centro di Modugno imbocca Via Cesare Battisti, direzione Bitetto.
  2. Alla tua sinistra troverai la sede della vecchia cementeria.
  3. Costeggia le grandi mura fino alla fine.
  4. Al termine del grande plesso abbandonato, sempre alla tua sinistra, troverai una piccola piazzola di sosta composta da ciotoli. Puoi parcheggiare la macchina lì.
  5. Costeggia la carreggiata e poco dopo troverai un piccolo sentiero scavato nell’erba che porta ad un cavalcavia.

6. Dopo averlo percorso troverai dinanzi a te un cancello. Dovrai superarlo e percorrere il sentiero, un lungo serpentone che ti porterà fino a valle e al laghetto.
7. Nel percorso troverai un cavalcavia su cui campeggia la scritta “Modugno Lake”.
8. Prosegui sempre dritto fino a quando non ti troverai dinanzi ad una recinzione. Costeggiandola, alla tua destra, arriverai alla riva del lago.

Scatti mozzafiato


Se vuoi realizzare due scatti da brivido, superata la recinzione al termine del percorso, prosegui sempre dritto e non svoltare a destra. Pochi metri più avanti ci sarà un bellissimo punto panoramico dove potrai realizzare uno scatto meraviglioso.

Se sei un avventuriero e vuoi realizzare uno scatto mozzafiato, prosegui sempre dritto e pochi metri più avanti, alla tua destra troverai una piccola scalinata con scorriamo nero nascosta tra gli alberi. Scendi giù prestando davvero molta attenzione.

La scalinata è ripida e con scalini stretti. Alla seconda rampa avrai davanti a te tutta la panoramica sul lago, letteralmente a strapiombo. Davvero suggestivo!

Conclusione

Il lago di Modugno è stata davvero una piacevole scoperta. L’ho individuato su Instagram e non ho saputo resistere alla tentazione di visitarlo.

Una terra selvaggia da esplorare e vivere in tutta la sua bellezza. Nonostante sia abbandonata, la natura ha fatto di questa zona un piccolo angolo di paradiso che ha davvero tanto da regalare. Credo che il fascino di questo pezzo di terra sia proprio nella contrapposizione tra contaminato e incontaminato.

Sono sicuro che, con un attento lavoro di riqualificazione e manutenzione, questo luogo potrebbe diventare un punto di ritrovo per i turisti e per gli amanti dell’avventura e delle escursioni. Ideale per trascorrere un pomeriggio diverso passeggiando tra la natura e una boccata d’aria pulita lontani dallo stress delle città.

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MARIANO DI VENERE

Sono un blogger e digital content creator, ossessionato da tutto ciò che è rosso.

Pugliese doc, grande appassionato della mia amata Puglia, di Instagram e di viaggi.

In questo spazio racconto di The Red Mari, la “parte rossa” di me.
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