Rubrichette_Edoardo Zaggia e Alberto Sacco

Rubrichette: lo show di Edoardo Zaggia e Alberto SaccoTempo di lettura 5 min

Rubrichette è uno show dalle sfumature arcobaleno, fresco e divertente. I suoi creatori? Gli ospiti di questo settimo appuntamento con le The Red Interview: Edoardo Zaggia e Alberto Sacco
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Gli ospiti di questa The Red Interview (puoi leggerle le altre cliccando qui) vi regaleranno grandi risate, momenti di puro divertimento e un pizzico di riflessione.

Parola d’ordine: leggerezza.

Rubrichette è la loro creazione.
Un piccolo format, dalle sfumature arcobaleno, nato sui social che sta conquistando puntata dopo puntata il pubblico del web.

Tanti temi affrontati, tanti cambi d’abito, grafiche e curiosità.

Ladies and gentlemen, benvenuti a Rubrichette!
Scherzo!
A voi Edoardo Zaggia e Alberto Sacco.

Rubrichette: cosa è e come è nato lo show

Edoardo:
Rubrichette è lo show di un presentatore, senza essere realmente uno show e un presentatore che non è realmente un presentatore.
Di base non ci sono regole.

Piccole rubriche si alternano senza soluzioni di continuità, spazi che possono essere legati a qualsiasi cosa ci venga in mente nel corso della settimana.

Varia sempre e punta ad essere un piccolo format fresco e veloce.

Speriamo che questo spirito arrivi a chi guarda Rubrichette.

È un programma nato in concomitanza con la quarantena anche se, a dirla tutta, sarebbe nato comunque. 

Il lockdown ci ha dato l’opportunità di aver più tempo a nostra disposizione e creare questo show tutto nostro.

Chi ha avuto l’idea di iniziare questa avventura?

Alberto:
È stato un 50 e 50.
Abbiamo deciso di unire le forze e di fare qualcosa insieme.

Edo non ha difficoltà a stare dinanzi alla telecamera, io preferisco stare dietro le quinte.

Ci siamo detti: “è arrivato il momento di fare qualcosa insieme!”.

Così ne abbiamo approfittato.

In Rubrichette entrambi ci impegniamo allo stesso modo.
Siamo a metà.

Come nascono le varie rubriche?

Edoardo:
Dietro c’è un lavoro autoriale ben definito. Siamo anche autori.

Ci sediamo al tavolo e buttiamo giù le idee appena ci vengono in mente.

Alcune sono studiate, altre vengono da se.

Ci confrontiamo e stabiliamo se una rubrichetta è da scrivere completamente o da improvvisare al momento.
La seconda opzione capita molte volte.

Edoardo, c’è un personaggio tra quelli che interpreti che ti piace particolarmente?

Mi diverte molto la modella Clarissa.
Lo svelo in esclusiva: sono sempre io.

Mi piace la sensazione del dover pensare di non recitare mostrando il viso ma creando qualcosa totalmente con le mani.

Mi diverte molto.

Quando guardo una puntata di Rubrichette percepisco molta spontaneità. È davvero così o magari dietro c’è uno studio approfondito?

Edoardo:
C’è certamente uno studio.
Lavoro per una compagnia che si occupa di ricerche di mercato.

La sera a Milano, soprattutto prima del lockdown, mi lanciavo in monologhi comici in serate.

Alberto:
Io mi occupo di produzione video.
Lavoro in una agenzia di comunicazione e nel tempo libero seguo vari progetti. Con Edo mi dedico a Rubrichette.

Di base sono un regista e sceneggiatore.
Nulla è dato al caso.

In quanto tempo nasce un video di rubrichette?

Alberto:
Di base ci mettiamo una settimana. Facciamo il possibile utilizzando i ritagli di tempo.

Ogni giorno c’è qualcosa da fare.

Edoardo Zaggia festeggia e annuncia la ventesima puntata di Rubrichette

Rubrichette ha festeggiato la sua ventesima puntata.
Se dovessi proiettare il format nel tempo, come lo immagini?

Edoardo:
Al momento lo vedo in questo formato frizzantino e veloce.

Chissà! Nel mio cuore spero che con il tempo diventi un programma vero e proprio, magari che duri di più (mezz’ora o un’ora), con ospiti e un budget diverso.
Uno show molto più grande.

Potrebbe anche funzionare così com’è come speciale in un programma più grande.

Ci piace sognare in grande. Noi continueremo ad impegnarci.

Vi aspettavate questo successo?

Alberto:
Lo speravamo in qualche modo, perché crediamo molto in questo progetto.

È sempre meglio non crearsi aspettative all’inizio.
Siamo partiti con i piedi per terra, ancora li manteniamo.

Ovviamente siamo contenti dei riscontri, dei numeri e della crescita.

Vedere che piace anche al pubblico è bellissimo.

Quando escono online gli episodi?

L’appuntamento è settimanale.

Ogni venerdì alle 18:00 sul canale Youtube (puoi scoprirlo cliccando qui) pubblichiamo una nuova puntata dalla durata all’incirca di 10 minuti.

È possibile vedere tutte le rubrichette anche sul profilo Instagram di Edoardo (@edoardozaggia) e sulla pagina Facebook.

Mi piacerebbe parlare un pò di voi come coppia non solo sul set ma anche nella vita.
Siete fidanzati da 7 anni. Mi svelate il vostro segreto?

Edoardo:
Siamo totalmente fusi. Di sicuro abbiamo interessi complementari ma diversi, stiamo bene insieme, condividiamo molto.

Ci divertiamo e ci ispiriamo a vicenda.
Entrambi siamo curiosi di vedere cosa farà l’altro. Ci supportiamo a vicenda.

Come è nato il vostro amore?

Alberto:
Ci stavamo osservando già da tempo.

L’incontro è avvenuto nella sera del mio compleanno di 7 anni fa in una festa universitaria a Padova, il “Fisioparty” (festa degli studenti di fisioterapia).

Li ci siam visti e abbiamo iniziato a parlare.

Edoardo:
Quella sera ho staccato un festone appeso al muro e l’ho legato al polso di Alberto come regalo di compleanno.

Dal giorno dopo ci siamo sentiti su Facebook e da li abbiamo capito che c’era dell’interesse da entrambe le parti.

Purtroppo, nonostante siamo nel 2020, sentiamo sempre più parlare di casi di omofobia, discriminazione, violenze verbali e fisiche.
Avete mai avuto problemi legati alla vostra storia?

Edoardo:
Non mi vengono in mente episodi gravi. Le situazioni poco gradevoli sono capitate e capitano.
In strada magari ti dedicano degli appellativi non particolarmente affettivi.

Mi viene in mente un episodio.
Ricordo che eravamo a Roma alla fermata del bus. Ci stavamo un attimo abbracciando e due ragazzi sfrecciando in motorino ci hanno gridato: “a frocioni”.

La scena non è delle migliori ma mi ha fatto sorridere.
Gente sconosciuta che ti dedica questi appellativi mi fa davvero ridere. Tendo a farmi scivolare le cose addosso.

Abbiamo tanta strada da fare in termini di rispetto e diritti.

Magari quando andiamo in giro capitano dei momenti in cui preferiamo evitare di tenerci per mano o dimostrare il nostro affetto.

Non è liscio come l’olio ma ci riteniamo fortunati.

Alberto:
Problemi di coppia non ci sono stati ma nel singolo forse si.

Ricordo che a Roma, quando cercavo casa, un affittuario si è rifiutato di affittare la casa a me e alle mie coinquiline.
Mi ha chiesto se fossi un “maschio vero”.

Edoardo:
Mi fa ridere pensare che al giorno d’oggi ci sia ancora gente che la pensa così.

Grazie ragazzi.
A presto!


Ospiti:
Edoardo Zaggia e Alberto Sacco

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